Le date di effettuazione delle verifiche per campionatura (ISPESL ora Inail) e per le verifiche periodiche (ASL/ARPA/Organismi abilitati) devono essere sempre conteggiate a partire dalla data di emissione della dichiarazione di conformità. Si possono verificare i seguenti casi:

1. Impianto messo in esercizio subito

Si procede subito secondo le regole generali (entro 30 giorni il datore di lavoro invia le copie della dichiarazione all’ Inail perché attivi la campionatura ed agli uffici di vigilanza della ASL/ARPA per la normale attività di prevenzione degli infortuni). Dopo 2 o 5 anni, a seconda del tipo di impianto, attiva le verifiche periodiche incaricando uno degli organismi abilitati.

2. Impianto messo in esercizio successivamente

Il proprietario dell’immobile conserva la dichiarazione di conformità, fra le sue carte, e non attiva le procedure del DPR 462/01 perché non c’è esercizio dell’impianto ed attività lavorativa.

Quando l’impianto viene messo in esercizio il datore di lavoro deve farsi consegnare dal proprietario dell’immobile la dichiarazione di conformità ed attiva le procedure previste dal DPR 462/01 (entro 30 giorni invia copia della dichiarazione all’ Inail perché attivi la campionatura ed agli uffici di vigilanza della ASL/ARPA per la normale attività di prevenzione degli infortuni). Nel caso in cui la dichiarazione di conformità evidenziasse che sono decorsi i tempi delle verifiche periodiche il datore di lavoro deve incaricare, nel più breve tempo possibile, un ente verificatore abilitato (ASL/ARPA, Organismi abilitati) perché proceda alla effettuazione delle verifiche periodiche.

3. Impianto soggetto ad obbligo di denuncia solo successivamente

Nel caso in cui l’impianto fosse soggetto a denuncia solo successivamente all’inizio delle attività (ad esempio un esercizio commerciale che assume dipendenti solo in un secondo tempo) valgono le considerazioni fatte al punto 2.